teatro

L’attesa.

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Per info: www.motumus.it

COME NASCE L’ATTESA.

Il progetto “L’attesa” di Andrej Longo per la regia di Alessandro Piva nasce come un Radiodramma per Radiotre e viene realizzato nel 2006.


Vista la forza drammaturgica e lo schema narrativo del testo nel 2008 Mimmo de Musso riadatta “L’attesa” per il teatro e Alessandro Piva firma uno spettacolo costruito sulle emozioni forti e autentiche, sugli sguardi rubati, i sospiri e le parole soffiate di due personaggi tanto diversi ma accomunati da un uguale destino.


Lo spettacolo si propone in due vesti e soluzioni sceniche differenti in base all’impegno produttivo e alle dimensioni del teatro che lo ospita:

1) “L’attesa” a due. Due attori in scena, una luce sul tempo che accompagna il loro incontro… (scarica la scheda)

2) “L’attesa” in quattro. Due panchine, in due posti lontani, quattro persone che nell’attesa incrociano le loro esistenze.         (scarica la scheda)

SINOSSI.

L’attesa è una storia semplice. È la storia di due persone in attesa di notizie sui loro cari, in una corsia sperduta nel deserto asettico di un ospedale.

Loro sono una “lei” e un “lui” non proprio tipici, due spaccati “non ortodossi” del mondo… ma lo stesso questi due mondi si incontrano e incassano un’attesa che sembra non finire mai… un ring tra loro e quell’attesa, tra il loro dolore e una burocrazia tanto più crudele quanto più è invisibile, implacabile, fatta di un muro di camici bianchi; un ring tra sorrisi e lacrime senza vinti né vincitori.

Le loro piccole storie private illuminano la precarietà della condizione umana con leggerezza, senza calcare troppo la mano e riuscendo persino a strappare qualche sorriso. Il racconto costruisce attraverso le soggettive percezioni degli spettatori una consapevolezza che dura nella mente e nel corpo; un’esperienza carica di dignità e riscatto.


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